Come creare una start-up da milioni di euro: elementi da considerare

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Viviamo nell’era della tecnologia, quella dominata un po’ dal consumismo e un po’ dalla saccenza; predominata dalla crisi e contrastata con caparbietà da chi ha un’idea, un progetto, un obiettivo e non intende arrendersi o piegarsi dinanzi alle avversità economiche.

Sì, forse ho esagerato un po’, ma mi sembrava un buon modo per introdurre il discorso di cui vorrei parlarti oggi, e cioè quello riguardante le start-up, e cioè tutte quelle nuove imprese e aziende che nascono perché hanno un obiettivo (spesso quello di monetizzare, ma non solo) e cercano di portarlo avanti, ispirandosi a chi ci ha saputo fare prima di loro, ma differenziandosi per creare innovazione.

Assistiamo continuamente alla nascita di nuovi progetti e il mercato è sempre più saturo di idee, che difficilmente si riesce a emergere, ma questo non deve porsi assolutamente come ostacolo a chi di idee ne ha anche tante.

Prendiamo in esempio aziende molto conosciute e “nuove” come SnapchatUberAirbnbVineDropbox ecc, la lista potrebbe essere molto lunga. Queste aziende hanno saputo mettere, al centro del loro “business”, gli utenti, offrendogli uno scambio di valori e risorse.

Alcuni la chiamano sharing economy altri consumo collaborativo, ma il termine più azzeccato è senz’altro piattaforma. Questo termine richiama subito il significato di condivisione e crea un’immagine mentale, che rappresenta un luogo in cui più persone possono collaborare e di spazi cui possono usufruire comunemente.

Infatti, sappiamo che tutte queste start-up hanno come punto di forza lo scambio che avviene tra gli attori che ci “partecipano”, come avviene ad esempio per Airbnb, in cui viene messa a disposizione la propria casa offrendo risparmio per il consumatore che viaggia e alloggia, creando business e guadagno per il produttore, ma invogliando anche la condivisione e lo scambio di conoscenza tra persone sconosciute che si incontrano.

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Ma ora cerchiamo di stilare alcuni elementi importanti e caratteristici per creare una start-up da un milione di euro. Necessari a per raggiungere un forte e potenziale modello di business.

 

Empatia

Capire ciò che il potenziale consumatore/cliente/utente cerca è il primo passo da fare per creare qualcosa di innovativo. Conoscere le preferenze e i desideri delle persone, entrare in empatia con loro è fondamentale per conoscere cosa potrebbe creare valore per l’azienda. Capire ciò di cui la gente ha bisogno e perché; come risolvere un potenziale problema.

Il fondatore di Airbnb, Brian Chesky, è stato per molto tempo senza casa, cioè andava di affitto in affitto per immedesimarsi completamente in ciò che i “suoi utenti” avrebbero poi fatto grazie alla sua creazione. In questo modo viveva in prima persona tutti i pro e i contro di quello che offriva la sua piattaforma. È così che è riuscito a studiare punti di forza e debolezza, ed è potuto intervenire per migliorarli.

 

Definire

Proseguendo dal punto precedente, è necessario delineare accuratamente i problemi che presenti in un determinato business esistentee cercare di risolverli attraverso nuove soluzioni e miglioramenti.

Costruire un filo comune che possa rendere vincenti le due parti, cioè quella del consumatore e del produttore. La tecnologia, piattaforma, servizio ecc deve essere funzionale, conveniente e fornire valore ad entrambi gli attori.

 

Ideare

Generare quante più idee possibili, mettere insieme più menti e dire tutto ciò che può si sta pensando per una potenziale idea di business, non aver paura di dire qualcosa di sbagliato. L’importante è condividere le idee in fase di brainstorming.

Considerare il target da prendere in considerazione e come conquistarlo, specificare il core business di cui si occuperà l’azienda. È importante analizzare bene l’andamento del mercato e il proprio target di riferimento, poiché uscire fuori target potrebbe causare il fallimento ancora prima d’iniziare.

Cercare di mantenersi su poche funzioni, non puntare a svolgere una molteplicità di funzioni se prima non si è realizzato qualcosa di semplice e chiaro. Si potrebbe rischiare di confondere i propri utenti di riferimento.

Ricorda: per costruire qualcosa di complesso bisogna prima costruire qualcosa di semplice. Se si vuole costruire qualcosa di complesso fin dall’inizio, non funzionerà mai.

 

Prototipare

Nella realizzazione di qualcosa di nuovo, un prodotto, un servizio, un’applicazione, o altro è consigliato creare un prototipo che rappresenti “in anteprima” quello che poi sarà il futuro “prodotto”.

Grazie alla progettazione di un prototipo si potranno sperimentare nuove tecniche e funzionalità basandosi sugli errori e sui difetti che si potrebbero riscontrare in fase di test.

Insomma, questa è una fase necessaria per testare il prodotto e conoscere in fase d’introduzione quali sono i miglioramenti da apportare per rendere il prodotto/servizio più efficiente, basandosi sull’esperienza d’uso degli utenti/target potenziale e su alcune variabili di:

punto-b usabilità/tecnologia

punto-b prospettiva di business/guadagno

punto-b desiderabilità 

prototipare-testare

Ovviamente aspetto sempre un tuo parere sull’articolo per capire cosa ne pensi tu riguardo questi punti da tenere in considerazione per costruire una start-up di successo.

Fonte: businessinsider