Facebook: 3 pilastri per la tua Social Media Strategy oggi

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ƈ da un po’ di tempo che non vediamo un ospite in casa Marko Morciano šŸ˜€ ed ĆØ per questo che oggi vi delizierĆ² con un guest postĀ di Michela Aru.

michela-aruOltre che musicista, Michela ĆØ Web Copywriter presso lā€™agenzia SEO NetStrategy di Verona. Appassionata di Comunicazione e di Social Media Management, collabora inoltre con diverse realtĆ  italiane ed estere nellā€™ambito dellā€™organizzazione e promozione di eventi culturali, concerti e spettacoli.

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Web e tecnologia corrono fianco a fianco e a velocitaĢ€ decisamente sostenuta. E il mondo social? Mettiamola cosiĢ€: se lā€™online fosse lā€™Olimpo greco, il social sarebbe Hermes. Era considerato la personificazione del vento, tra le altre cose per la sua rapiditaĢ€ di movimento. Il social, insomma, eĢ€ il piuĢ€ veloce tra i mezzi di comunicazione digitali che al momento abbiamo a disposizione.

Tra i social network, Facebook eĢ€ una specie di tuttofare: ti offre la possibilitaĢ€ di costruire una vera e propria community attorno a te, al tuo brand, alla tua attivitaĢ€. Diffonde notizie nei formati piuĢ€ disparati, raccoglie feedback e ti mette in contatto con il pubblico; integra persino diverse risorse per lā€™advertisement.

Tutto cioĢ€ rappresenta una miniera dā€™oro a portata di mano. Ma come puoi fare, al momento, per ottimizzare la tua presenza su Facebook? Quali evoluzioni giaĢ€ in atto o annunciate dovresti tenere in considerazione? Su cosa dovresti costruire oggi la tua strategia? Ecco 3 pilastri per sostenere la tua Social Media Strategy su Facebook. Non saraĢ€ una trattazione definitiva, ma chi ben comincia…

 

presenza

Nelle ultime settimane ha fatto discutere molto la rinnovata determinazione di Facebook nel dare la precedenza alle esigenze personali dei propri iscritti. Gli utenti di Facebook sono un pubblico, consumatori, potenziali clienti. Le esigenze personali di queste figure sono un elemento chiave per il tuo business, qualunque esso sia.

Per capirle, peroĢ€, hai bisogno di osservare il comportamento del tuo pubblico sulla piattaforma e di metterti in contatto con esso. In pratica, devi esserci: ecco la presenza. La parola dā€™ordine potrebbe quindi essere live, in tempo reale.

La parola live eĢ€ tra lā€™altro nel nome del nuovo servizio Facebook Live. Con queste dirette streaming da smartphone puoi interagire immediatamente con il pubblico, che puoĢ€ essere reso co-protagonista del live stesso. Puoi trasmettere il lancio di un prodotto, interviste o incontri con influencer; oppure dei ā€œdietro le quinteā€ che colgono in un unico colpo la passione degli utenti per la diretta e quella per uno ā€œpseudo- voyeurismoā€ in stile reality show.

Oltre a questo, una fetta importante degli utenti Facebook desidera comunicare con le aziende via social. Rispondere in breve tempo ai loro messaggi ti faraĢ€ guadagnare non solo nuovi clienti o fan, ma anche il badge ā€œElevata reattivitaĢ€ ai messaggiā€ di Facebook.

 

originalitaĢ€

Lā€™originalitaĢ€ contraddistingue il tuo particolare stile, le tue informazioni, i tuoi contenuti. Questo non significa peroĢ€ il cercare il diverso fine a seĢ stesso e ad ogni costo, bensiĢ€ catturare lā€™attenzione con qualcosa che abbia anche una sostanza coerente. Se cioĢ€ che pubblichi su Facebook non eĢ€ engaging, gli utenti non si sentiranno coinvolti e cliccheranno o scrolleranno via.

Facebook spiega che lā€™algoritmo del News Feed eĢ€ attualmente sottoposto ad una profonda revisione. E, come ho detto prima, il focus saraĢ€ dare prioritaĢ€ agli individui ed ai loro interessi. Dopo famiglia ed amici, cioĢ€ che piuĢ€ coinvolge gli utenti su Facebook sono informazione e intrattenimento.

La prima difficoltaĢ€ staraĢ€ dunque indovinare lā€™argomento piuĢ€ efficace per il tuo target: non necessariamente cioĢ€ che eĢ€ interessante per me lo eĢ€ anche per te e viceversa. Credo poi che, allā€™interno di un dato argomento, lā€™originalitaĢ€ debba essere cercata nel dare un valore aggiunto a cioĢ€ che stiamo trattando.

Mi spiego meglio: col web, reperire informazioni non eĢ€ quasi mai un problema. Probabilmente io non rientro nel profilo dellā€™utente medio, ma un post che mi daĢ€ solo notizie che potrei trovare ovunque mi lascia indifferente. CioĢ€ che invece mi attira sono i particolari esclusivi, i punti di vista, le letture alternative: questo eĢ€ il genere di originalitaĢ€ che arricchisce e puoĢ€ quindi risultare engaging.

Ti saraĢ€ poi sicuramente capitato di sperimentare quanto la comunicazione che coglie nel segno sia spesso una questione di forma. Il cervello eĢ€ colpito da cioĢ€ che rompe lo schema, che viene registrato come anomalia. Lā€™originale che provoca sorpresa: sulla cresta di questa onda, notare il tuo contenuto saraĢ€ facile quanto distinguere una maglietta rossa in un mucchio di calzini bianchi.

 

interazione

Il terzo pilastro coinvolge e riassume in seĢ anche gli altri due: lā€™interazione eĢ€ infatti alla base sia della presenza che dellā€™originalitaĢ€. Il fine ultimo di Facebook ā€“ anchā€™esso sottolineato nellā€™annuncio dellā€™aggiornamento per il News Feed ā€“ eĢ€ di permettere alle persone di restare in contatto, il che eĢ€ possibile solo interagendo.

Facebook non eĢ€ una semplice vetrina e il tuo non puoĢ€ essere un monologo. Presenza e originalitaĢ€ si nutrono di interazione e, contemporaneamente, puntano ad ottenerne. Se comprendere questo eĢ€ da sempre fondamentale per trarre il massimo dalla nostra esperienza social, lo eĢ€ ancora di piuĢ€ oggi nella prospettiva di un Facebook concentrato sul coinvolgimento personale degli utenti.

Per forza di cose, infatti, questo porteraĢ€ ad un declassamento dellā€™advertising e delle identitaĢ€ commerciali ad interesse secondario. Chi fino ad ora ha puntato molto sulla visibilitaĢ€ tramite sponsorizzazioni vivraĢ€ una sensibile diminuzione del traffico. Chi invece giaĢ€ lavorava per generare engagement con utenti e relativi amici ne vedraĢ€ ancor piuĢ€ evidenti i risultati.

Lā€™interazione ha anche una seconda faccia: oltre che con gli utenti, tu puoi interagire con Facebook stesso. E ti consiglio di approfittare piuĢ€ che puoi di questa opportunitaĢ€. Lā€™interazione che il social in blu propone ti permette da un lato di personalizzare la tua esperienza tra i post, dallā€™altro di educare lā€™algoritmo a capire meglio cioĢ€ che vuoi vedere e cioĢ€ che invece ti disturba.

Le tue azioni sono feedback: se chiedi di nascondere un determinato post, cioĢ€ segnala che sei poco interessato a ricevere aggiornamenti di quel genere o da quellā€™utente. Lā€™algoritmo registreraĢ€ lā€™informazione e la incroceraĢ€ con tutte le altre raccolte fino a che non avraĢ€ trovato il migliore equilibrio.

Pare che Facebook abbia in programma di fornire spiegazioni su ogni step compiuto, di condividere costantemente le proprie linee guida e di sottoporre gli utenti a questionari di valutazione sulla propria esperienza. In definitiva, anche Facebook vuole a sua volta interagire con te!

To be continued…?

Io spero proprio di siĢ€. I 3 pilastri promessi li abbiamo visti, ma una panoramica completa dellā€™argomento meriterebbe centinaia di queste pagine. Senza contare poi che Facebook, e con essa la relativa Social Media Strategy, sono creature mutanti: con protagonisti di questa natura eĢ€ improbabile si possa sigillare la storia con le parole The end. Nellā€™attesa dei prossimi sviluppi, che ne diresti di esprimere intanto una tua opinione su questo capitolo?