#RitmoDiVienna: tra musica, bella compagnia e nuove scoperte

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Come promesso giorni fa qui sul blog, vi racconto brevemente la mia seconda volta a Vienna. Anche quest’anno ho potuto vivere l’esperienza di Vienna organizzata dall’agenzia di comunicazione Gate Communication.

Non solo seconda volta a Vienna, ma anche seconda volta tour leader e quest’anno insieme a me, gli Instagrammers Gabdetails e Mistermettiu, oltre a Donato Perri (The Gate), la rivelazione Carlota Suriol ☀️ (Vueling) e la mitica Nadia Meani (Blu Vacanze). Mentre i miei ex “arruolati”, dello scorso anno, questa volta erano i miei concorrenti, nonché gli altri due tour leader, Gianluca e Daniele (foto all’alba)!

Qui sotto invece ecco una diapositiva del nuovo #TeamMorciano dopo una serata passata al Musikverein ascoltando e godendo di musica vera, quella della Grazer Philarmonisches Orchester. Una delle tante esperienze che ci hanno regalato quest’anno durante il tour

Per fortuna, a differenza dell’anno scorso, quest’anno a farci volare per Vienna c’era l’aereo, e chi meglio di me poteva augurarsi un aereo giallo? E cioè dello stesso giallo Ayellowmark? Beh ovviamente io. E quest’anno volo diretto per Vienna con Vueling ✈️

Atterrati a Vienna dopo un’ora e venti di volo, ci attende una giornata da 26°, ma noi eravamo proprio freschi come rose e pronti ad andare a caccia di scorci e monumenti bellissimi da immortalare. Era questo il nostro lavoro lì, far conoscere il territorio viennese e tutte le sue bellezze, in soli 3 giorni.

Dopo aver lasciato le valigie in hotel e incontrato la nostra fantastica guida, ci dirigiamo subito verso il Palais am Beethovenplatz per “affrontare” la nostra prima lezione di Valzer viennese, un classico. Ed era davvero la prima lezione per tutti. Che riassumo con una foto di Mistermettiu (nonché Quello dei Puffi) che è meglio!

Dopo la faticosa lezione di Valzer e la consegna dei diplomi (tutti meritati), sì esatto, ci avviamo verso lo Stadtpark per un bel picnic. Quindi cestini da Hiddenkitchen Park e via di telo e forchette, finalmente si mangia! E nel frattempo ci raggiungono Bianca e Ingrid dell’ente del turismo di Vienna, che ci salvano la vita portandoci i router Wi-Fi.

Divorato il pranzo si va verso il Wiener Prater, lì dove l’anno scorso la mia squadra alloggiava (ovviamente in un hotel vicino, non nel parco ) e dove c’è la grande ruota panoramica! E da lassù vertigini e vista mozzafiato, oltre al brindisi .

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Quel palazzo che sembra non avere una fine in realtà ve l’assicuro che ce l’ha!

Questa vista dalla ruota panoramica è un insieme di stili e periodi temporali che si corteggiano come se ballassero il valzer. Una vista piena di contrasti, la mia preferita ❤️

Corri corri al RitmoDiVienna, appunto. Si va al Vollpension per un caffè e un pezzettone di sana Sacher (che non poteva mancare), poi hotel e subito di corsa a cena Heuriger, un super must e tipico locale viennese. Abbuffata di cibo tipico e occhi che brillano, la fame si fa sentire anche la sera

La mattina dopo sveglia presto, colazione e si riparte, un sabato un po’ freddo, temperature completamente abbassate, ma noi ovviamente non ci fermiamo. Andiamo al Rochusmarkt per fare spesa insieme a Natascha Szczepanik di Andante.

Insieme a Natascha cuciniamo nel suo laboratorio e nel frattempo editiamo perché il lavoro chiama, ma proprio fuori da Andante qualche facciata spettacolare mi rapisce e io sono tra gli ultimi arrivati.

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Il primo sono delle polpette di burro e semolino in brodo, esattamente queste (di cui non me ne volere, ma non ricordo il nome)! E queste sono proprio quelle del Team Morciano, perché ogni squadra ha mangiato ciò che ha cucinato, “tipo che mi sentivo a Masterchef”.

Un bicchiere di vino e una portata dopo l’altra è arrivato il momento di andare! Lucie ci aspetta per fare un giro tra i negozi di lusso di Vienna, di cui in realtà nessuno poteva permettersi neanche lontanamente un pezzo di niente presente in quei negozi.

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Ma per fortuna nel mio gruppo c’era Lucie, che con la sua risata e il suo trench giallo ci ha conquistato e il tempo è volato.

Dopo aver salutato Lucie, facciamo un giro veloce nella piazza centrale e qualche scatto non poteva mancare neanche qui.

Un po’ di tempo libero, prima di correre di nuovo in hotel per riprenderci un attimo e darci una rinfrescata, poi un salto in uno dei miei quartieri preferiti, il Museum Quarter.

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E anche quest’anno foto di rito. L’anno scorso i blocchi/sedute erano azzurri, quest’anno verdi e secondo me l’anno prossimo saranno proprio gialli!

Da qui abbiamo percorso poche centinaia di metri prima di arrivare al Museo di Storia Naturale. Aperto solo ed esclusivamente per noi in quell’orario e quel giorno. Un olimpo praticamente.

Questa è la vista dall’alto, dove in realtà il pubblico non può accedere, ma la guida del museo ha fatto un eccezione per noi. E non solo questa, ma ci ha regalato anche uno splendido aperitivo sul rooftop da cui si poteva godere di una vista davvero sensazionale!

Oltre alla super vista dall’alto, durata non molto perché rischiavamo che il vento ci spazzasse via insieme al prosecco, abbiamo visto anche la parte più caratteristica del museo, e cioè una serie di animali imbalsamati, tra cui leoni, balene, corvi e quant’altro. Sembravano quasi veri

E per concludere la serata, dopo l’aperitivo, non ci siamo fatti mancare una super cena in un locale mooolto particolare, l’Albertina Passage.

La domenica viennese è arrivata, sempre un po’ grigina, ma noi siamo pronti, insieme alla nostra guida, a fare un fuori tappa e così, da tour leader, mi viene proposto cosa scegliere di vedere per soli 10 minuti prima di recarci allo Schönbrunn, il castello di Sissi. Così scelgo di far fare alla mia squadra un salto al WU Campus, cioè la facoltà di economia di Vienna. Una fonte di design e architettura, ma confermo che è la facoltà di Economia.

Ecco, questa è solo una piccola parte delle architetture incredibili che costituiscono questo space.

Ora è tempo di correre, perché Sissi ci aspetta e i viennesi sono molto rigidi, anche un solo minuto di ritardo e non ci avrebbero fatto entrare. Qui, allo Schönbrunn la nostra guida si dimostra fantastica nel suo lavoro, io e il mio team ci siamo appassionati moltissimo alla storia di Sissi, così che un’ora e mezza di visita ci vola in un batter d’occhio. Stavamo pensando ancora tutti al tatuaggio ad ancora ⚓️ di Sissi. Insomma la nostra guida è stata fantastica nel racconto e Sissi un personaggio avvincente e affascinante.

Nello Schönbrunn non era consentito fare foto, così abbiamo dato un po’ di sfogo nel giardino esterno e dintorni.

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Dopo la reggia di Schöbrunn si vola per un pranzo da Heuer am Karlsplatz e poi in pullman verso Neustift, per una passeggiata tra i vigneti di Vienna. Un po’ ammetto che sembrava di essere in Italia. Dorfschenke, qui abbiamo degustato dei vini molto particolari

Come avrai potuto capire i tour non sono proprio weekend di relax come spesso chi non conosce il mio lavoro (e quello dei miei colleghi) può pensare, ma in realtà capita che il tempo è sempre poco perché si vogliono fare e vedere più cose possibili. Quindi arrivati di corsa in hotel in 30 minuti doccia, cambio e partenza in metro per il Musikverein, concerto della Grazer Philarmonisches Orchester.

E io mi ero agghindato un po’ da poser per la serata

Durante l’opera non era possibile fare foto, per cui niente che possa farti vedere. Anche perché in questo caso una foto sarebbe stata effimera, come anche un video, perché dal vivo è tutta un’altra storia! Emozionante, davvero!

Infine cena al Salonplafond e saluti alla mattina dopo, un po’ distrutti andiamo a dormire, l’aereo di ritorno ci aspetta ✈️

Anche stavolta Vienna si è dimostrata una città affascinante, bianca, elegante e pulita. Sempre d’avanguardia e precisa. Insomma anche stavolta mi ha regalato degli spunti diversi rispetto all’anno scorso. Anche perché ogni viaggio, seppur nella stessa meta, è sempre diverso

Per vedere tutte le altre foto di Vienna, mie e dei miei colleghi, basta cercare su Instagram l’hashtag #RitmoDiVienna

 

Fonte immagini in evidenza: Freepik.com