Perso tra le bellezze dei vicoli del quartiere Monti di Roma

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Anche questo sabato, appena passato, mi sono concesso la mia solita passeggiata mattutina del weekend, che mi è stato possibile fare poiché sono possessore di carta MasterCard e ho la possibilità di accedere a tutte le offerte di Priceless Cities.

Stavolta la location aveva un non so ché di popolare, di particolare, era un po’ come sentirsi a casa propria, anche se il quartiere in cui vivo a Roma è un altro. Si tratta del Rione di Monti, un quartiere davvero molto apprezzato, pieno di localini, soprattutto per la movida romana, ma non solo…

Oltre a locali e pub, Monti è un quartiere pieno di negozietti d’artigianato, dove è possibile apprezzare il lavoro artigianale di persone appassionate di ciò che fanno, ed è bellissimo guardare i loro occhi illuminarsi quando raccontano il proprio operato e come danno vita alle proprie creazioni.

Il percorso è partito da Largo Magnanapoli da dove si può subito vedere la chiesa dei Santi Domenico e Sisto, bellissima e particolare, contornata da due rampe di scale, molto raro nelle chiese romane. Insieme al gruppo e alla guida abbiamo avuto la possibilità di visitarla internamente. La chiesa dei S.S. appare anche nel film La grande bellezza di Paolo Sorrentino, nella scena del funerale.

L’affresco sul soffitto non può che catturare la mia attenzione, non so perché, forse un gioco di luci che venivano da fuori, ma i colori che ha scelto Domenico Maria Canuti sono davvero molto caldi e si amalgamano con il resto dei colori della chiesa.

Inoltre, in via del tutto esclusiva grazie all’esperienza #PricelessCities per #PricelessRome, passando per il corridoio interno, abbiamo visitato la terza cappella che è sempre chiusa al pubblico, dove si possono ammirare alcuni dipinti, di cui uno baciato dalla luce che passa attraverso le finestre color oro.

 

Il Rione Monti custodisce la storia e gli echi dell’antica Suburra, era un quartiere popolato dalla parte bassa del quartiere, costituita da sottoproletariato urbano che viveva in condizioni miserabili. Vi era proprio un muro, definito appunto “Muro della Suburra“, che divideva quest’ultima dai Fori.

 

Continuando la passeggiata tra salite e discese e i famosi sampietrini di Roma, percorrendo Via Baccina, da dove si può ammirare una parte del muro della Suburra (quello che vedi nella foto quassù), ci addentriamo nel cuore del Rione di Monti, passando prima da una vecchia chiesa sconsacrata diventata ora uno studio di architettura privato, La Fenice, che ha però mantenuto il soffitto storico.

Arrivando dritti dritti in Piazza della Madonna dei Monti, per una sosta a “La bottega del caffè” e proseguiamo su Via del Boschetto, chiamata così perché vi era la presenza di un boschetto di olmi. Su questa via il primo artigiano del quartiere ci rapisce con la sua piccola bottega pienissima di colori, di forme, gioielli, spille e oggetti da ogni parte del mondo, di cui alcuni realizzati da lui.

Da qui svoltiamo per Via Panisperna, che prende il nome da panis et perna, cioè la via dove i frati della chiesa di San Lorenzo distribuivano pane e prosciutto. Qui oltre la chiesa di S. Lorenzo, ciò che cattura la mia attenzione è questo splendido palazzo rosa, con una facciata vissuta e un particolare balcone disposto proprio all’angolo. Niente… io amo le facciate dei palazzi romani 😍

Da Panisperna, rientriamo nel cuore del Rione, passando per Via Urbana, dove abbiamo la possibilità di visitare due fantastiche botteghe di altri due artigiani. Chi crea oggetti e prodotti in cera, chi dal vetro riesce a tirar fuori opere d’arte. Insomma io così 😍 imbambolato alla vista di tutta questa arte.

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Nella bottega degli artigiani del vetro ci sono lampadari, vasi, porta bicchieri e di tutto e di più. Io mi sono innamorato di questi lampadari e del vasetto blu dalle forme sinuose. La cosa più bella di questi oggetti è l’artigianalità e l’esclusività con cui sono realizzata, tutti diversi l’uno dall’altro.

Ci dirigeremo ora verso la meravigliosa Salita dei Borgia, fascinosa scalinata che conduce a San Pietro in Vincoli, qui abbiamo la fortuna di visitare la Chiesa in via del tutto esclusiva, infatti il custode ha aperto solo per noi.

 

Ora lo posso finalmente dire, che la Chiesa di S. Pietro in Vincoli, che ospita il celebre Mosè di Michelangelo Buonarroti. Non l’avevo mai vista in 5 anni che vivo nella capitale. Lo so, non è bello da dire, ma Roma è così grande che ho ancora tanto da scoprire. Il bello dell’esperienza #PricelessCities è proprio questo. Approfittarne per scoprire cose nuove ed esclusive, a cui diversamente non potrei accedervi 😌

Una foto pubblicata da Marko Morciano △ (@markomorciano) in data:

Ed è così che rimango, colpito dall’architettura di questa Chiesa e dalle curiosità sul Mosè di Michelangelo svelata dalla fantastica guida, che ci ha deliziato con i racconti e i segreti dell’antica storia romana.

Un’altra esperienza fantastica che mi ha fatto sognare in un sabato mattina romano 😍

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Fonte immagini in evidenza: Freepik.com