Content Curation: cos’è e a cosa serve

Shares

carmina-saccoOggi la mia grande amica e collega Carmina Sacco tratterà un argomento spesso trascurato, che è quello della Content Curation. Vediamo subito cosa ha da dirci a riguardo e quali sono i suoi suggerimenti e consigli.

google-plus-carmina-sacco linkedin-carmina-sacco twitter-carmina-sacco

facebook-carmina-sacco

 

 

 


 

Content Curation: mix and share!

Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente sei curioso di capire in cosa consiste la cura dei contenuti e chi si occupa di questo delicato ruolo all’interno di un’azienda.

Curiosità e sesto senso sono un buon punto di partenza per intraprendere questa professione.

Sì, proprio cosi: esiste la figura del content curator anche se, nella maggior parte dei casi, il community manager si occupa di questo aspetto.

In questo articolo ti parlerò di questa figura professionale, del processo di aggregazione e condivisione delle notizie e, infine, troverai degli utili consigli per arricchire il tuo calendario editoriale.

Lo scenario:

“Ieri, 250 milioni di foto sono state caricate su Facebook, 864 mila ore di video sono stati caricati su YouTube, e 294 miliardi di email sono state inviate. E questo senza contare tutti i check-in, le richieste di amicizia, le recensioni su Yelp e i post Amazon, e i pin su Pinterest” (tratto dall’articolo di Steven Rosenbaum “Content curators are the new superheros of the web”).

Fonte

Ogni giorno dobbiamo fare i conti con un overload di dati: l’informazione cresce a livelli straordinari.

Chi vince la battaglia dell’attenzione dei consumatori? Sicuramente i brand che riescono a distinguersi, attraverso una buona strategia di content curation.

Le aziende devono comprendere il valore della cura dei contenuti e lavorare per diventare una fonte autorevole nel proprio settore. E per riuscire ad acquisire tale posizione, il social media marketing delle aziende necessita di contenuti di qualità.

Rosenbaum quando definisce i content curator “supereroi” dediti a proteggere il pubblico, sottolinea la complessità di questo lavoro.

Parafrasando quanto detto dall’autore, se anche tu sei pronto a diventare un supereroe continua a leggere: “tutto ciò che serve è un browser e un mantello”.

 

Una definizione:

“La content curation rappresenta un processo di smistamento, organizzazione e presentazione dei contenuti presenti sul web su uno specifico tema.”

Va da sé che stiamo parlando di un processo le cui fasi vanno rispettate.

Curare i contenuti è diverso dal crearli. Non sempre è possibile creare contenuti originali e, per tale ragione, il content curator deve rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per fornire alla propria azienda contenuti da presentare al pubblico.

 

Il content curator

È colui che seleziona accuratamente le fonti da cui estrapolare le informazioni, in base ad uno specifico tema, per poi trasformarle in contenuti da condividere.

Il curatore deve aggiornarsi continuamente, deve “stare sul pezzo”. Ovviamente non è possibile svolgere questo compito con la sola forza di volontà e fortunatamente esistono degli ottimi tool che vedremo alla fine dell’articolo.

Vediamo nel dettaglio i vari step che deve seguire:

1Aggregazione dei contenuti

In questa fase si deve cercare e aggregare i contenuti rilevanti per la propria azienda o settore di riferimento. Tali contenuti devono essere ordinati in base al grado di pertinenza.

2Filtraggio dei contenuti

A questo punto è necessario filtrare i contenuti ed estrapolare solo le informazioni rilevanti.

3Mix and share

È la fase più stimolante: trovati e filtrati i contenuti il content curator, abile manipolatore di testi e notizie, cercherà di creare un contenuto originale mixando quanto precedentemente selezionato e procederà alla condivisione sui vari social.

Questi sono gli step fondamentali che un content curator deve rispettare.

Ho dimenticato qualcosa? Scrivilo pure nei commenti, siamo qui per arricchire il nostro bagaglio informativo 😉

 

Aziende e content curation

A questo punto, vorrei offrire ben 4 consigli alle aziende che stanno leggendo.

punto CONOSCI IL TUO PUBBLICO? I contenuti che veicoli devono essere rilevanti per il tuo pubblico e l’unico modo per ottenere tale risultato risiede nella conoscenza approfondita del tuo pubblico!

punto ASCOLTA, ASCOLTA, ASCOLTA! Attraverso l’ascolto riuscirai ad filtrare in modo adeguato i contenuti adatti al tuo pubblico.

punto DIVENTA UNA FONTE AUTOREVOLE PER IL TUO PUBBLICO. I contenuti di qualità ti aiuteranno a diventare un leader nel tuo settore.

punto LA CONTENT CURATION E I BLOGGER. Il web è ricco di contenuti e per un’azienda non è semplice emergere in questo overload informativo.

Grazie a contenuti efficaci, oltre alla qualità degli stessi, potrai tessere delle relazioni con i blogger più influenti del tuo settore.

Con il passare del tempo, le relazioni con i blogger potrebbero trasformarsi in ottime opportunità di notorietà presso i lettori dei blog individuati.

 

Alcuni tools per la Content Curation

Scoop.it

Storify.com

Newsle.com

List.ly

Paper.li

Fonte elementi immagine