La storia di Ferrero e i 50 anni di un prodotto che ha conquistato tutti: Nutella

Oggi voglio parlarti di un’azienda che ha saputo rendere felici grandi e piccini, grazie ai suoi prodotti del settore dolciario che risiedono in un solo nome, quello di Ferrero.

Ferrero è una multinazionale italiana, fondata da Pietro Ferrero nel 1946 ad Alba (Cuneo). Da allora la struttura societaria del Gruppo Ferrero si è evoluta nel tempo espandendosi sempre più geograficamente, ma utilizzando pur sempre una strategia locale per rimanere più vicino possibile ai consumatori.

Il Gruppo Ferrero è tra i primi al mondo nel settore dei prodotti dolciari al cioccolato, è il principale ingrediente sono le nocciole.

L’azienda si colloca ai primi posti nel mondo nei rispettivi mercati di riferimento, grazie alla filosofia dell’azienda, riassunta nel pay-off: “differenziarsi sempre, anticipando le attese del consumatore”.

 

Il Gruppo Ferrero

Il Gruppo Ferrero è una realtà molto vasta, con 20 stabilimenti, più di 30.000 dipendenti e 73 società operative. Parte del fatturato è costantemente reinvestita in innovazione e ricerca e sviluppo, oltre che in campo energetico ed eco-sostenibile.

L’obiettivo di Ferrero è offrire al consumatore prodotti e specialità unici, puntando alla qualità e a una forte attenzione nutrizionale.

Da dove derivano le materie prime?

Il cacao arriva direttamente dalla Costa D’Avorio, dal Ghana e dall’Ecuador, le squisite nocciole dall’Italia e dalla Turchia e il latte da fornitori in aree a vocazione lattiera.

Qualità, per Ferrero, vuol dire garantire la soddisfazione delle aspettative dei consumatori a un costo contenuto. E non si può dire che non ci sia riuscita, infatti il 29 maggio del 2009 è risultata la società più affidabile e con la miglior reputazione al mondo, vincendo il Reputation Award.

ferrero-prodotti

 

L’impegno sociale e culturale

Un altro importante punto di forza, che ha contribuito a rendere il Gruppo Ferrero una grande potenza, è sicuramente l’impronta sociale della mission aziendale, infatti, l’impegno costante di Ferrero, all’interno di questo mondo, si è sviluppato in tre direzioni:

p creare posti di lavoro

p realizzare prodotti che rispondano alle esigenze delle popolazioni locali

p incentivare la tutela alla salute

Alleandosi dalla parte della povertà, contribuendo a creare posti di lavoro e combattendo insieme la crisi economica.

 

Ripercorrendo la storia di Ferrero

Anni ’40: le basi di un grande successo

p 1942, i primi esperimenti

p 1946: la pasta gianduja

p 1946: Nasce Ferrero, nasce la prima fabbrica ad Alba

p 1947: nasce il Cremino al gusto di nocciola

p 1948: una grande alluvione colpisce la fabbrica

 

Anni ’50: leader in Italia

p 1950: un nome conosciuto in tutta Italia

p 1954: nuovo marchio con scritta Ferrero in corsivo minuscolo sotto una piccola corona stilizzata

p 1956: inizia l’avventura all’estero

p 1956: Mon Cheri conquista il pubblico tedesco

p 1957: la nuova generazione entra in azienda, perché muore Giovanni e subentra il nipote Michele, nato nel 1925. La sua creatività e voglia di fare sono le caratteristiche che lo accompagnano durante tutta la sua carriera. Sono gli anni del boom economico, e l’azienda vedrà il suo grande sviluppo.

 

Anni ’60: alla conquista dell’Europa

p 1960: sempre più grandi in Italia. Apertura nei pressi di Milano di un altro stabilimento che produce specialità per un nuovo segmento di mercato, le merendine.

p 1961: con Brioss, una nuova famiglia di prodotti pensati per bambini e ragazzi.

p Gli altri mercati: alla fine degli anni’60 le società Ferrero in Europa saranno 8. Ciò significa grandi mercati, gusti diversi fra un Paese e l’altro e l’opportunità di creare prodotti sempre innovativi.

p 1967: il richiamo della tv, c’è bisogno di nuove strategie di comunicazione per supportare in modo adeguato la gamma di specialità che Ferrero propone ai consumatori.

p 1968: la rivoluzione Kinder, le mamme sono più attente all’alimentazione dei figli e i ragazzi sono sempre più esigenti: fra queste due esigenze, Ferrero concepisce Kinder Cioccolato.

p 1968: introdotta la proposta del Pocket Coffe

p 1969: introdotte le Tic Tac

p 1969: Ferrero arriva a New York

 

Anni ’70: l’era del Kinder

p Un’azienda in evoluzione: Ferrero modernizza le linee produttive, impiegando tecnologie sempre più sofisticate e macchinari sempre più efficienti.

p 1972: viene lanciato Estathè

p 1974: la Kinder Division, il pubblico risponde con entusiasmo ai nuovi prodotti con “più latte e meno cacao” e ciò induce Michele Ferrero a creare una linea di specialità con un preciso obiettivo: soddisfare i desideri dei giovanissimi presentando una gamma di prodotti sani e genuini.

p Un gruppo in espansione, continua lo sviluppo all’estero.

 

Anni ’80: un’azienda leader

p Un gruppo affermato in tutta Europa

p 1982: l’oro di Ferrero Rocher

p Due nuovi stabilimenti in Italia

 

Anni ’90: un Gruppo sempre più globale

p 1990: Kinder e i mondiali di calcio, l’iniziativa forte che sappia valorizzare il marchio arriva con “Italia 90”, il Campionato Mondiale di Calcio.

p 1990: arrivano le merende “fresche”. Nasce così “Kinder fetta al latte”, seguita poi da “Kinder Pinguì” (1992) e “Kinder Paradiso” (1994), rivolte anche a un pubblico più adulto.

p 1994: una pralina per l’estate. “Raffaello” si afferma anche su altri mercati e il suo sapore insolito al cocco è talmente apprezzato dai consumatori, da imporsi per tutto l’anno al pari delle altre specialità come Mon Cheri, Pocket Coffee e Ferrero Rocher.

p L’espansione a Est e in SudAmerica

p 1994: a Novembre, l’alluvione, con parecchie vittime in Piemonte. I dipendenti decidono di lavorare accanto ai manager e alla famiglia Ferrero. La ripresa ha del miracoloso e riesce a rispettare gli impegni presi con clienti per fine anno.

p 1995: un Gruppo in continua crescita

p 1995: Yogo Brioss

p 1996: compie 50 anni

p 1997: La nuova generazione entra in azienda

p Publiregia,ovvero la pubblicità secondo Ferrero: Ferrero è tra i maggiori investitori in pubblicità, sia in Italia sia all’estero; la sua comunicazione è caratterizzata da uno stile molto personale in tutto il mondo. nasce perciò un’agenzia interna, Pubbliregia, cone a pochi Km dal quartier generale di Pino Torinese.

 

Anni 2000: una vocazione sempre più internazionale

p 2001: una vera multinazionale

p 2003: lancio “Kinder Happy Hippo”. È il primo snack senza cioccolato, e dopo due anni viene creata anche la versione al Cacao.

p 2004: nasce Kinder Pan e Cioc

p 2004: Nutella compie 40 anni

p 2006: Ferrero lancia Gran Soleil

p 2007 viene lanciato Ferrero Gardner e nel 2008 Rondnoir

p 2009: Ferrero è l’azienda con la migliore reputazione al mondo

p 2010: il primo rapporto di responsabilità sociale d’impresa, con l’obiettivo di illustrare la strategia di responsabilità sociale e di sostenibilità del Gruppo e le relative iniziative sviluppate in tutto il mondo.

p 2014: Nutella compie 50 anni!

Ed è proprio da qui che vorrei proseguire, parlando di quanto un prodotto di un’azienda sia riuscito a far crescere l’intera azienda, entrando nelle case del mondo ed essendo apprezzato da tutti. Proprio tutti.

50-anni.nutella

Insomma Nutella ha visto crescere generazioni e generazioni, dai baby-boomers, alla generazione dei Millennials, fino ad arrivare ai nostri tempi, quelli che viviamo oggi in cui molti eventi della vita vengono raccontati in un post su Facebook, Twitter e tutta la trafila di social network attuali.

Quel vasetto di crema alla nocciola ha saputo creare intorno a sé un’infinita di forti valori, riuscendo a trasmettere la mission dell’azienda. Intorno a questa magica crema di cioccolato buonissimo sono nate le prime community online, e le pagine social sono sempre più attive.

Ferrero non si è mai tirata indietro per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari, soprattutto quelli riguardanti i mezzi tradizionali. Come dimenticare tutti gli spot TV coinvolgenti ed emozionanti, che hanno catturato l’attenzione di tutti, anche di quelli più attenti alla linea. Diventando così sponsor ufficiale anche della nazionale di calcio italiana.

I consumatori, ma prima di tutto le persone, sono riusciti a riconoscersi in Nutella, grazie proprio alla forza del marketing e della pubblicità che negli anni ha saputo evolversi insieme ai bisogni dei suoi “clienti”.

 

Alcuni dati Social 

Attualmente la pagina Facebook del prodotto Ferrero conta quasi 30 milioni di fan. Ed è molto attiva, ben 420 mila persone ne parlano. Un vero è proprio colosso, che non ha nulla da invidiare a marchi più forti.

Sicuramente il brand Nutella, saprà raggiungere quote di mercato ancora più alte, conquistando notorietà pari a quella di brand come Coca-Cola e Apple, e affermandosi come icona a livello mondiale. Una grandissima sfida a livello di marketing e comunicazione mai affrontata dall’azienda.

Una delle ultime strategie di marketing di Nutella è stata quella dei nomi sul barattolino, che sostituivano il nome nutella. Con le stesse combinazioni di colori noti del logo, rosso e nero, per ogni barattolo corrispondeva un nome proprio di persona.

E per i 50 anni su ogni piccolo vasetto sono state raffigurate delle vignette che dimostrano l’affetto provato dai propri consumatori verso Nutella.

50 anni Nutella

In questo modo Nutella ha dimostrato ancora un’altra volta quanto sia vicina alle persone, e quanto il prodotto in sé abbia un posizionamento chiaro e nitido. Si insedia nelle menti dei consumatori quasi come se lo si associasse a una persona. Infatti, ha tutte le caratteristiche per esserlo: amichevole, simpatica, dolce, buona, ecc.

 

Un omaggio per i 50 anni di Nutella

Questo post è stato una sorta di omaggio ai 50 anni di Nutella e a un’azienda come Ferrero, che ha saputo unire tradizione e innovazione e mantenersi al passo coi tempi. Un’azienda famigliare, tramandata di generazione in generazione.

Spero che possa servire da spunto sia per te che per me, e per tutti coloro che vogliono intraprende un percorso imprenditoriale, non per forza di vendita di prodotti, ma qualsiasi altra cosa. L’importante è saper adattare la giusta strategia ai bisogni del mercato.