Benedetto Demaio: quando Instagram e arte diventano un’unica cosa

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Rieccoci qui con un nuovissimo articolo, dedicato ancora una volta al mio social preferito per eccellenza, Instagram! Beh, ormai l’avrai capito che sono innamorato follemente di questo social visual perché fa parte del mio mondo e io del suo. La fotografia, le immagini, le storie raccontate attraverso un obiettivo fotografico (che sia di una reflex, di uno smartphone ecc) mi fanno viaggiare con la mente, e allo stesso modo spero di trasmettere le stesse sensazioni a chi vede i miei lavori su Instagram.

Oggi voglio parlarti di un’artista, l’ho scoperto un anno fa su Instagram, più o meno quando ho iniziato ad appassionarti fortemente a questo social, lui si chiama Benedetto Demaio ed è per me grande fonte d’ispirazione per i miei lavori creativi.

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Da questa immagine potrai già capire veramente chi è Benedetto Demaio, anche se il suo viso non si vede. Per “chi è veramente” intendo la sua vera essenza d’artista.

 

Il suo progetto è improntato su un tema a colore, ed è una sorta di blu mare! Ma non voglio dilungarmi troppo e lascio la parola a lui direttamente, che è stato così gentile e disponibile da rispondere ad alcune mie domande per questo articolo/intervista che ho scelto di dedicargli, perché è in assoluto tra i miei instagramers preferiti.

 

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Sono un ragazzo di 37 anni, calabrese di origini (Bagnara Calabra per la precisione), trasferitosi a Milano per lavoro ormai da 10 anni. Insegno arte e immagine, illustro libri di infanzia, dipingo, fotografo, disegno, mi diverto, fondamentalmente, gioco con l’arte e sperimento con tutto ciò che ha a che fare con le immagini e che passa attraverso l’osservazione visiva.

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Ho scoperto Instagram tramite amici che avevano già scaricato l’app e la usavano regolarmente. Non ho però subito creato il mio profilo, anzi, ci ho messo più di un anno a decidermi; avevo un po’ di timore a condividere la mia creatività (per me è un po’come mettersi a nudo). Superata l’impasse iniziale, ho aperto il profilo ed ho capito subito che non avrei potuto più farne a meno. Instagram crea dipendenza!

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Ho da sempre preferito i colori freddi a quelli caldi. Da bambino, ad esempio, amavo il blu oltremare, ricordo di avere avuto molti giocattoli di quel colore; mentre per un lungo periodo ho dipinto usando quasi esclusivamente il blu di Prussia; poi ho avuto una fase in cui il verde Veronese dominava la mia tavolozza; quindi sono passato per breve tempo al ciano che si è presto trasformato nell’attuale turchese. Tutti questi colori hanno comunque una cosa in comune, appartengono a quella gamma cromatica che è tipica del mio mare, fanno parte delle sue sfumature, sono le tipiche tonalità di quando è agitato che degradano dal largo alla riva, dal più scuro al più chiaro. Rappresentano le mie origini, la mia appartenenza ad un luogo che mi ha visto nascere e formare, alla mia casa.

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Mi fa sorridere leggere la parola “celebrità” riferita a me, devo essere sincero, però ammetto che Instagram mi ha dato la possibilità di allargare il mio campo di possibilità. Innanzitutto a livello “sociale”; mi riferisco alle conoscenze, alle amicizie, alla vastità e varietà di incontri avvenuti grazie al social, all’umanità varia e meravigliosa conosciuta tramite la community, vero valore aggiunto di Instagram. Aspetto di cui sono grato davvero tantissimo. Poi naturalmente ci sono i riconoscimenti in campo professionale, le interviste, le recensioni, gli articoli su riviste e siti, le menzioni e le richieste di collaborazione. Tutto bellissimo e prezioso per chi come me ha fame e voglia di condivisione.

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Uso il mio fedele iPhone 5S, che è sempre con me e che sfrutto in tutto il suo potenziale. Mi piace l’idea della mobile photography e credo che sia bello “educare” gli utenti all’utilizzo efficace dello smartphone ed invogliarli a sperimentare e creare partendo da questo strumento. Non si arriva di certo ai livelli delle reflex professionali, ma non cerco neanche di paragonarmi ad un fotografo, sono piuttosto un artigiano di immagini e il mezzo che ho scelto compie egregiamente il compito che mi necessita.

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Ci sono diverse fasi e diverse tipologie di foto, i tempi sono relativi ad esse, non saprei fare una media. Alcune foto nascono d’istinto, partendo da un concetto estemporaneo; altre sono frutto di elaborazioni e ragionamenti lunghi e complicati; altre ancora sono “costruite” meticolosamente e richiedono precisione e pazienza. Sicuramente dietro ognuna c’è un’idea di base, un pensiero che si materializza in immagine, un concetto. I tempi variano anche in relazione alla complessità della composizione.

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Mi lascio ispirare da ogni cosa, sono un osservatore vorace e un immagazzinatore avido, non mi stanco mai di cercare potenziali fonti per stimolare l’immaginazione. Ho di certo fatto tesoro di tutto ciò che nel corso degli anni ho visto: opere d’arte, dipinti, sculture, istallazioni, film, riviste, foto, spettacoli, musei, architetture, luoghi, oggetti, tutto quello che passa attraverso gli occhi. Ogni cosa è un punto di partenza ed ha insito nella sua natura un mondo di possibilità creative tutte da scoprire e svelare. Osservare, memorizzare e immaginare, questo è il segreto.

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La fantasia fa fare salti enormi e permette di ingigantire le cose a proprio piacimento. Non posso negare di aver immaginato un futuro speciale per le mie creazioni e di allagare il cerchio talmente tanto da riuscire ad abbracciare anche gli spazi al di là di Instagram. La fantasia aiuta a sognare e i sogni hanno un potere enorme, sono un motore positivo, incrementano la volontà, la determinazione fattiva e, perché no, la felicità. Io ci provo, chissà…

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Ne parlo ogni giorno, è uno degli aspetti che analizzo di più con i miei alunni. Ho preso da qualche tempo l’abitudine di scrivere con loro una sorta di dizionario dove raccogliere i termini che ruotano attorno all’arte e sostengono la sua importanza e il suo valore. Una delle prime parole fissate è sempre “sharing”, per sottolineare che il potere di ogni opera entra in azione quando viene mostrata agli altri, quando è condivisa con gli altri, quando è immersa in un contesto sociale che la lascia libera di evolversi nell’interpretazione degli spettatori passando attraverso la loro percezione.

Ora vi lascio far godere di piacere i vostri occhi; nonché ai capolavori di Benedetto. (Questi sono solo alcuni dei tantissimi suoi lavori, ma sono tra quelli che mi piacciono di più). Puoi vedere tutti gli altri sul suo profilo Instagram @benedettodemaio oppure sulla sua pagina Facebook, allo stesso nome.















Ora se ti fa piacere, fammi sapere con un commento qui giù quale o quali sono i tuoi instagramers preferiti! Sono curioso di conoscerli 🙂