Fare marketing per bar e ristorante

Eccoci qui con un nuovissimo post dedicato a chi ha un’attività commerciale nel mondo della ristorazione, o chi ha intenzione di avviarne una. Esattamente in questo post cercherò di elencare quali sono le strategie su come fare marketing per bar e ristorante.

NOTA IMPORTANTE: l’articolo è piuttosto lungo, quindi se non te la senti di leggerlo ora salvalo e leggilo con calma, magari davanti a una bella tazza di tè o una pizza o un piatto di pasta, o scegli tu! 😀

Voglio partire da un presupposto, e cioè che le immagini non sono un’effimera variabile del marketing, ma bensì una consistente parte di una strategia di successo, soprattutto quando c’è di mezzo il buon cibo, come in questo caso per bar e ristoranti.

 

Google Local

Innanzitutto dobbiamo sapere cos’è Google Local e perché è fondamentale che il nostro bar o ristorante sia presente su questa piattaforma.

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Prima di spiegare cos’è Google Local è necessario conoscere il concetto di local search, e cioè capire le potenzialità nell’utilizzo per le attività commerciali a livello locale. La local search è intesa come attività di ricerca delle parole che hanno al loro interno un luogo e quindi punto geolocalizzato. Ad esempio “Pizzeria Roma”, in questo caso Roma è il dato geografico.

La parola che esprime la posizione geografica può essere anche omessa, visto che Google riesce a rilevare la posizione geografica grazie all’indirizzo IP della connessione o al GPS in caso siamo in mobilità con lo smartphone.

A questo proposito c’è da dire che stando a numerose ricerche e dati statistici, sono molti gli utenti che ogni giorno ricercano indicazioni stradali, locali e attività commerciali, calcolano percorsi e distanze su mappa ecc. Io stesso spesso mi ritrovo a utilizzare le ricerche locali, praticamente ogni giorno, anche per conoscere i numeri di telefono e gli orari di apertura di determinati negozi e attività.

Ma cosa offre in termini di vantaggi la local search? 

Beh sicuramente tanta visibilità in più, ma questo è abbastanza scontato. Di solito nella SERP di Google ai primi posti troviamo gli annunci AdWords, e dunque le pubblicità a pagamento. Quindi se non si sceglie la strada del pay si può sempre pensare di rivolgersi a un professionista della SEO per ottimizzare la propria scheda local ed essere ben visibili.

local search pizzeria roma

Ovviamente le recensioni influiscono, e non poco, sull’autorevolezza del locale. Infatti più il ristorante o bar avrà una valutazione alta, più l’utente sarà disposto a diventare un cliente, e di conseguenza accrescerà la brand awareness. 

Per bar e ristoranti è necessario essere presenti in Google Local perché i clienti che cercano un buon posto dove andare a mangiare e passare una piacevole serata in compagnia avranno bisogno di sapere l’indirizzo esatto del posto in cui dovranno recarsi.

La percentuale di utenti che può raggiungere la local search nell’ambito ristorativi può arrivare anche al 50%.

Qualora il tuo locale non comparisse su Google Maps è assolutamente obbligatorio creare una scheda local! 😉

Basta avere un account Google+, se hai gmail ce l’hai. Una volta creato il profilo, trova la voce “crea pagina”, categoria “attività locale”, sarai reindirizzato a Google My Business dove poter proseguire con la creazione, inserendo tutti i dati necessari. Alla fine ti sarà inviata via posta una cartolina contenente il codice PIN da inserire attraverso il pannello di amministrazione per completare la verifica della scheda local. Dopo aver fatto questo passaggio e verificato tutto con PIN inserito, la scheda local apparirà improvvisamente sulla mappa di Google 🙂

Per ulteriori informazioni e approfondimenti sull’argomento e su Google+ ti rimando al libro di Salvatore Russo che puoi trovare nella mia pagina letture.

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Dopo questo importante salto all’interno di Google Local è arrivato il momento di capire quali sono gli altri elementi chiave del marketing per bar e ristorante.

Tripadvisor

Nell’immagine precedente di local search abbiamo visto che ci sono alcuni portali per la promozione delle attività commerciali, tra cui compare il nome di Tripadvisor. Probabilmente conoscerai già questa applicazione/piattaforma, in caso contrario si tratta di “un portale web di viaggi, che pubblica le recensioni degli utenti riguardo hotel, ristoranti e attrazioni turistiche”.

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Questo strumento dà molta visibilità ai ristoranti e i bar proprio perché sono gli utenti stessi a fare da passaparola, lasciando feedback e commenti all’interno dell’apposito spazio dedicato al profilo dell’attività. Grazie a questo strumento e alle sue potenzialità, oltre che successo, è possibile ritrovarsi nei primi risultati della SERP grazie all’elevata valutazione assegnata dai propri clienti (come nel caso dell’immagine sopra).

 

Altre piattaforme

Tripadvisor è solamente una delle tantissime piattaforme utili per il marketing per bar e ristorante, infatti sono tantissime le altre realtà a cui un’attività dovrebbe necessariamente affiliarsi per ottenere più visibilità, vediamone brevemente alcune:

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punto-b JustEat: consente ai clienti di cercare i ristoranti e locali d’asporto preferiti ed effettuare ordini on-line, scegliendo tra tanti tipi di cucina (thai, cinese, giapponese, ecc) e le opzioni di consegna;

punto-b MiSiedo:  scopri nuovi ristoranti e prenoti gratuitamente a qualsiasi ora con conferma istantanea, inoltre accedi anche ad offerte esclusive! MiSiedo ti premia con tanti voucher da spendere nel tuo ristorante preferito;

punto-b TheFork: molto simile al precedente, è un servizio gratuito di prenotazione online con un’ampia scelta di ristoranti, classificati in base a vari criteri. Anche qui un programma fedeltà per invogliare gli utenti a utilizzare il servizio;

punto-b Cibando: è un’applicazione che consente agli utenti di trovare i ristoranti più vicini, scoprendo subito tutte le caratteristiche del locale, dalle foto dei singoli piatti (con descrizione), al prezzo;

punto-b Zomato: anche qui troviamo un’app mobile e web che aiuta l’utente a trovare il ristorante più vicino a lui e alle sue esigenze, cercando tra varie categorie. La caratteristica dell’app è la sua natura di social community per foodie, infatti si crea un profilo personale e si genera un feed dove vengono salvati tutti i feedback rilasciati, le foto pubblicate, i check-in effettuati;

punto-b Sgnam: molto simile a JustEat. Permette di ordinare a domicilio dai migliori ristoranti e pizzerie in zona. Attualmente è disponibile per il Nord Italia, fatta eccezione per Catania. Inoltre è disponibile l’app “Sgnam Manager” che permette di gestire gli ordini e altre funzioni direttamente da smartphone.

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Social media marketing per bar e ristorante

Per quanto riguarda il lato più social del marketing per bar e ristorante, ora vedremo come è possibile sfruttare alcuni social network, come Facebook e Instagram in modo da creare engagement intorno al locale, ampliando anche il passaparola tra gli utenti, che è il miglior marketing che un’attività di ristorazione possa desiderare.

Prima di iniziare con la vera e propria strategia, assicuriamoci di avere un sito web ben strutturato, dove indichiamo bene quali sono i nostri punti di forza, pubblichiamo il nostro menù e raccontiamo bene la nostra storia e chi siamo attraverso descrizioni dettagliate, foto e video di alta qualità. Ricordati il sito deve essere responsive! Una grande fetta di utenti è collegata e cerca info da mobile.

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Dopodiché possiamo passare alla vera azione social. Costruiamo una pagina, anche qui massima attenzione ai dettagli e alla comunicazione visiva. Ricordiamo che l’occhio vuole la sua parte, soprattutto nel settore food. Quindi applichiamo il logo del locale, bar o ristorante che sia, inseriamo la copertina correlata, presentando un piatto speciale in modo creativo piuttosto che puntare sulla promozione di un evento o di un’offerta speciale. In questo modo salta subito all’occhio dell’utente ciò che vogliamo comunicare.

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A questo punto non ci resta che sfruttare tutte le possibilità che i social offrono, partendo dalla creazione della pagina come luogo/attività, ad esempio su Facebook è necessario creare la pagina specificando che si tratta di un Facebook Places.

Consigli per aumentare l’engagement della pagina del locale e convertire i fan acquisiti in clienti:

punto-b proporre promozioni speciali ed esclusive per i soli fan. In questo modo si sentiranno “coccolati” e probabilmente apprezzeranno, rimanendo fedeli nel tempo;

punto-b condividere informazioni dal “dietro le quinte”, cioè quelle info che trasmettano la passione della cucina e del lavoro svolto all’interno del bar/ristorante per i propri clienti, serate di eventi e il processo produttivo in cucina.

Farlo attraverso video aiuta ad aumentare il reach della pagina Facebook e permetterà una maggiore portata in termini di engagement. La trasparenza ripaga. Il video è il contenuto con più alto tasso di coinvolgimento;

punto-b mettere a disposizione schede tecniche di prodotti, materie prime utilizzate per il cibo e condividere ricette speciali. Se siete sicuri del vostro lavoro non abbiate paura di mostrarlo a tutti;

punto-b condividi info riguardo a un evento futuro. Coinvolgi i clienti, fai delle domande e chiedi il loro parere, dimostrati interessato di conoscerli e soddisfarli. In questo modo saranno più interessati a partecipare agli eventi perché si sentiranno coinvolti in prima persona, contribuendo con le proprie idee. Sfrutta i sondaggi su Facebook e le email (ricordati di non diventare il loro incubo spammoso);

punto-b crea una mailing list e informa i tuoi clienti più fedeli (cioè coloro che si iscriveranno) su offerte speciali e riservate;

punto-b incoraggia il WOM (word of mouth) offrendo sconti e coupon a chi diventa brand ambassador, e cioè condivide e fa conoscere la tua attività consigliandola ai propri amici/followers virtuali. A questo proposito conosci gli influencers e i food Bloggers più seguiti e invitali al tuo locale per far raccontare la loro esperienza al loro pubblico;

punto-b migliorare la loro esperienza e avvicinarsi a loro sfruttando anche il canale WhatsApp. Vedi articolo su WhatsApp marketing;

punto-b in ultimo, e non per importanza, sfrutta le potenzialità delle campagne ADS di Facebook e AdWords per sponsorizzare il tuo locale nella tua città.

 

Instagram marketing per bar e ristorante

Sarò davvero molto breve, perché probabilmente nei prossimi articoli tratterò quest’argomento più nel dettaglio, visto che si tratta sempre di Instagram che, come spero saprai bene, è il mio social preferito.

Più volte ho detto che Instagram è uno strumento di marketing molto potente, e molte aziende se ne stanno accorgendo e lo hanno utilizzato raggiungendo casi di successo. Nel mio eBook gratuito su Instagram trovate ulteriori informazioni a riguardo.

Tornando al discorso Instagram marketing per bar e ristorante, ci si può sbizzarrire in tanti modi. Il food è uno dei settori più in voga su Instagram, siamo abituati a vedere milioni di foto di piatti stratosferici, colazioni, cene, pranzi, ripresi da ogni angolazione (principalmente dall’alto).

Quindi perché non utilizzare questo fantastico social per il tuo bar o ristorante?

 

Realizza un challenge fotografico su Instagram

Crea un challenge fotografico ad hoc, per pubblicizzare in modo naturale il tuo locale. Vediamo insieme alcuni esempi che potrebbero essere applicati a bar o ristoranti:

coinvolgi i clienti del tuo ristorante a partecipare al challenge, semplicemente scattando delle foto, come sempre, però farlo nel tuo locale e utilizzando gli hashtag #nomeristorante geolocalizzazione, con relativa condivisione su altri social (facebook e twitter). In questo modo aumentare l’effetto WoM. 

Ovviamente istituisce un premio per motivare i clienti a partecipare. Potrebbe trattarsi di un’appetitosa cena offerta dal tuo ristorante, per due persone che hanno il piacere di assaggiare dei piatti particolari pronti per farsi fotografare ed essere condivisi sui social.

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Altri premi per chi non vince, ma ha partecipato, ad esempio il 50% di sconto su una cena per chi ha scattato le 5 foto più belle. In questo caso la giuria dev’essere il ristorante e deve avvenire tutto in trasparenza. Decidere la durata del challenge, anche di 1 o 2 mesi.

Questo tipo di strategia ovviamente può essere utilizzata anche per creare un concorso su Facebook e ottenere risultati ottimi senza investimenti in pubblicità. Ciò a cui si mira dev’essere la soddisfazione del cliente, che poi sarà il primo a farti la miglior pubblicità, quella con naturalezza.

 

Siamo giunti al termine di questo lunghiiiiissimo articolo! Se sei arrivato fin qui, ti stra-ringrazio per la pazienza che hai avuto nel leggere tutto, in questo caso spero anche che condividerai e, soprattutto, che ti sia stato utile! 🙂

Per qualsiasi informazione, collaborazione, o altro, scrivimi. 😉

 

Per approfondire l’argomento, Damiano Bettini di 2open.it ha scritto sul mio blog un utile guida sull’email marketing per i ristoranti.